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martedì 31 gennaio 2017

Maiori e il Cinema

Maiori e il Cinema

La Costa d'Amalfi, e in particolare Maiori, Ravello e Furore, fra la fine e degli anni '40 e sino alla metà degli anni '50, fu frequentata da registi, attori ed attrici da tutto il mondo e divenne una piccola "cinecittà". Roberto Rossellini fu attratto in particolar modo da Maiori avendovi trovato le condizioni ideali, i paesaggi autentici, la disponibilità degli abitanti e la partecipazione degli stessi. Molte volte le scene venivano girate con personaggi presi "dalla strada" e con l'immancabile contorno di una folla di curiosi. Il "MAESTRO", Don Roberto per i pescatori maioresi, è ricordato come un "generoso", ambientò a Maiori e negli altri paesi della Costiera quattro dei suoi capolavori:

Paisà(1946) : PAISA' Rossellini (Episodio)

Il miracolo, secondo episodio de L'amore (1948) : IL MIRACOLO Rossellini (Episodio)

La macchina ammazzacattivi(1948) : LA MACCHINA AMMAZZA CATTIVI Rossellini (Episodio)

Viaggio in Italia (1953) : VIAGGIO IN ITALIA Rossellini (Episodio)

..."I posti dove si è stati bene e che si ama, dove sono dei poveri diavoli che sono convinti di aver visto il demonio... . Gli abitanti della Costiera sono dei pazzi, degli ubriachi di sole. Ma sanno vivere valendosi di una forza che pochi di noi posseggono: la forza della fantasia".

Rossellini soggiornò a lungo a Maiori durante la produzione dei suoi film e forse uno dei luoghi più preferiti era il Convento dei di San Francesco, dove si intratteneva spesso con i "fraticelli". E sembra che proprio da questa esperienza spirituale abbia tratto ispirazione per la realizzazione del film Francesco Giullare di Dio.

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